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Solare termodinamico: come funziona e perché conviene

Il solare termodinamico, rispetto al pannello solare termico, è una nuova tecnologia che si sta diffondendo sempre di più in Italia, essendo una delle soluzioni più efficiente per produrre acqua calda sanitaria in tutte le abitazioni, anche durante le giornate più nuvolose e di notte.

Come funziona?

Il solare termodinamico, detto anche solare a concentrazione (o CSP, Concentrating Solar Power), è composto da uno o più pannelli captanti (creati in alluminio e di colore nero) posizionati all’esterno ed un bollitore di accumulo con un compressore.

Il suo funzionamento è praticamente uguale quello delle pompe di calore, poiché si raccoglie calore anche senza i raggi del sole. Basandosi su un principio della termodinamica (ciclo di Carnot), vediamo nel dettaglio come si attiva l’impianto:

  1. il liquido termovettore frigorigeno, riscaldato dall’energia solare assorbita dai pannelli, passa dallo stato liquido a gassoso, più precisamente una miscela di gas con una temperatura che va tra i -5 °C ed i -15 °C;
  2. il compressore, alimentato elettricamente aspira il gas e lo comprime, aumentando la sua pressione e temperatura (fino ai 120 °C);
  3. il gas compresso viene fatto circolare in una serpentina posta in un condensatore, che trasmette il calore dal gas all’acqua contenuta nel serbatoio;
  4. dopo aver ceduto la maggior parte del calore all’acqua sanitaria, il gas torna liquido uscendo dalla valvola di sfogo per prepararsi a un nuovo ciclo.

Il corretto funzionamento di questo sistema, dunque, dipende esclusivamente dalla temperatura del fluido che circola all’interno dei pannelli (circa -10 °C).

Dove e come installarlo

Il solare termodinamico, essendo sottile e leggero (ha un peso di soli 8kg), può adattarsi ad ogni superficie: può essere installato sui tetti, in terrazza o sulle pareti esterne. Tuttavia, il rendimento migliora se posizionato in una zona ben soleggiata e arieggiata.

solare termodinamico su parete esterna
Solare termodinamico su parete esterna, foto concessa da Savenergy

Inoltre, per procedere all’installazione è importante contattare una persona ben qualificata perché sono necessarie nozioni idrauliche, quindi evitare il fai-da-te.

L’installazione può durare alcune ore, massimo una giornata di lavoro.

Differenze con gli altri impianti solari

Diversamente dagli impianti solari termico e fotovoltaico, se ci affidiamo al solare termodinamico è possibile produrre acqua calda sia per l’impianto idrico di una casa, che per la produzione di energia elettrica, dato che il calore, raggiungendo un notevole temperatura, può essere sfruttato come fonte energetica.

Il solare termodinamico ha tra l’altro una resa molto alta anche quando non c’è sole, poiché i serbatoi riescono ad accumulare il calore, permettendo di avere acqua calda 365 giorni l’anno.

Considerando le caratteristiche del Paese che abitiamo, ci sarà sempre quel minimo di temperatura sufficiente al funzionamento del solare termodinamico: a -5°C l’impianto darà sempre acqua calda a 55°C.

Si consiglia,però, di abbinare il solare termodinamico a sistemi di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento e a soffitto, per avere una resa più elevata.

Quanto costa?

E’ stato stimato che un impianto solare termodinamico per una famiglia, con potenza pari a 3 kWp, ha un prezzo che va dai 3.000 Euro ai 10.000 Euro di soli materiali, ai quali vanno aggiunti circa 1.500-2.000 Euro di installazione e l’IVA.

Tuttavia, grazie ad alcuni incentivi, quello che all’inizio era un costo si trasformerà in pochi anni in un investimento.

Agevolazioni fiscali

Come viene affermato dall’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n.12/E, installando sistemi termodinamici a concentrazione solare si ha una detrazione fiscale del 55% nell’arco di 10 anni, limitatamente però alla produzione di acqua calda ed energia termica.

Normativa

Secondo quanto stabilito dal Decreto Ministeriale dell’ 11 aprile 2008, gli incentivi sono riconosciuti per gli impianti solari termodinamici entrati in esercizio successivamente al 18 luglio 2008, data di entrata in vigore della Delibera AEEG.

Le tariffe degli incentivi del Conto Energia riguardanti i solari termodinamici  rimangono costanti durante il periodo di incentivazione (25-30 anni) all’entrata in esercizio dell’impianto; esse possono variare da 0,22 Euro/kWh a 0,36 Euro/kWh in funzione:

  • della frazione d’integrazione, che corrisponde alla percentuale di energia elettrica prodotta da fonte non solare;
  • dalla superficie captante, che si ottiene sommando le aree di tutti i pannelli solari captanti che compongono il solare termodinamico.

Esse sono riconosciute esclusivamente per la produzione netta di energia elettrica imputabile alla  fonte solare, calcolata sottraendo alla produzione netta totale la parte ascrivibile alle altre fonti di  energia, qualora quest’ultima sia superiore al 15% del totale. Qualora invece la frazione d’integrazione sia  inferiore o uguale al 15% la tariffa incentivante è riconosciuta alla produzione netta totale.

In conseguenza delle modifiche introdotte dal suddetto Articolo all’art. 11, comma 2 del Decreto, il limite  massimo di potenza incentivabile, ivi inclusa la parte solare degli impianti ibridi, è corrispondente a 2.500.000 m²  di superficie captante cumulativa.

In base poi all’art. 12 comma 2 del Decreto, così come modificato dall’Articolo 28, avranno inoltre diritto alle tariffe incentivanti tutti gli impianti che entreranno in esercizio entro 24 mesi dal  raggiungimento del limite di 2.500.000 m² di superficie captante cumulativa.

Tutto ciò è comunicato dai documenti del GSE, consultabili sul  proprio sito internet (www.gse.it).

Vantaggi e svantaggi

Il solare termodinamico domestico alla fine risulta essere molto utile e vantaggioso per vari motivi:

  • si applica sia per l’acqua calda sanitaria (ACS) sia per il riscaldamento degli ambienti domestici
  • funziona sia di giorno che di notte, con qualsiasi condizione atmosferica
  • non necessita di nessuna integrazione o sostituzione con generatori di calore ausiliari
  • ha dimensioni ridotte per essere installato (sia in orizzontale che in verticale) in qualsiasi zona esterna della casa (tetti, terrazze, pareti)
  • manutenzione praticamente nulla
  • garantisce un’elevata efficienza con notevoli risparmi rispetto agli impianti tradizionali (fino all’80%)
  • ha una durata di vita di 25 anni
  • agevolazione fiscale del 55%

L’unico svantaggio può essere l’investimento al momento dell’acquisto, ma si può recuperare in 5-10 anni tramite gli incentivi forniti dalle regioni.