Confronto tra lampadine alogene, a basso consumo e a LED

Lampade a LED, alogene e a basso consumo
Lampade a LED, alogene e a basso consumo

In commercio esistono parecchi modelli di illuminazione differenti ed è bene conoscerli, così da potersi orientare meglio al momento dell’acquisto a seconda delle nostre esigenze e per avere un maggior risparmio energetico.

Le principali tipologie di lampadine sono:

  • alogene (a incandescenza);
  • a basso consumo (a fluorescenza);
  • a LED.

Di seguito esaminiamo nel dettaglio le diverse caratteristiche.

Lampadine alogene ( a incandescenza)

Esse sono varianti delle vecchie incandescenti: le lampade sono riempite con una miscela di gas alogeni (essenzialmente bromo), che crea un processo di rigenerazione del filamento. Infatti, quando quest’ultimo raggiunge circa 3000 gradi kelvin, gli atomi di tungsteno che evaporano dal filamento, dopo essersi combinati chimicamente con gli alogeni, vi si depositano sopra per ricominciare un altro ciclo . In questo modo si allunga anche la durata delle lampadine. Nelle potenze di 60-100-150 watt sono disponibili in versioni con due attacchi e con l’attacco a vite tipo Edison.

Di seguito sono elencate le caratteristiche che le distinguono dalle altre tipologie di lampadine:

  • Efficienza energetica: fino a 25 lumen/watt.
  • Temperatura di colore: 3000 K.
  • Durata media: 2000-3000 ore.
  • Per l’illuminazione diretta: richiedono potenze meno elevate (100 watt o meno) con consumo nettamente minore rispetto a quelle a fluorescenza.
  • Per l’illuminazione indiretta: richiedono potenze più elevate rispetto a quelle a fluorescenza (200 o 300 watt), il consumo di energia è superiore.

Per contenere i consumi energetici è consigliabile riservare le lampade alogene di media potenza ai piani di lavoro, ai posti di lettura e di studio.

Categorie di lampade alogene

Le lampade alogene si dividono in due categorie: a bassa tensione (BT) e a bassissima tensione (dette anche dicroiche).

A bassa tensione (BT)

  • Potenze da 100 a 1000 W, spesso dotate di un variatore.
  • Utilizzate per lampade a stelo, applique ecc.
  • Per sopportare l’elevata temperatura dell’alogena (6500 °C), l’involucro non è di vetro ma di quarzo (detto anche silice pura); questo materiale è sensibile al grasso, perciò le lampade non vanno mai toccate con le dita, ma sempre usando un panno, perché se unte non funzionano più bene, dato che il filamento non riesce a rigenerarsi.
  • Oltre alle lampade alogene a tubo con doppio morsetto, esistono lampade a doppio involucro che possono essere avvitate sullo stesso portalampade di quelle a incandescenza; queste possono essere maneggiate senza precauzioni.

A bassissima tensione (dicroiche)

  • La potenza varia da 5 a 150 W.
  • Utilizzate per ottenere una luce diretta e circoscritta (per esempio un piano di lavoro).
  • Collegate a un trasformatore (6, 12 e 24 W).
  • I trasformatori delle alogene devono essere posizionati in punti facilmente accessibili, ventilati e lontano da materiali infiammabili.
  • Danno il miglior rendimento delle precedenti sia dal punto di vista della resa energetica sia della qualità di luce.

Vantaggi e svantaggi

Passiamo ora a esaminare quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle lampade alogene:

  • dal punto di vista energetico sono più efficienti delle incandescenti tradizionali;
  • emettono luce a temperature di colore superiori, quindi più gradevole perché più bianca, con una resa di colori eccellente;
  • hanno lunghissima durata;
  • non contengono vapori tossici;
  • hanno dimensioni molto ridotte, che consentono la riduzione dell’ingombro del complesso della lampada più riflettore o proiettore;
  • disponibili in una notevole varietà di forme e di potenze;
  • al momento dell’acquisto sono più costose;
  • quelle a bassissima tensione richiedono un trasformatore;
  • se si desidera installare un variatore, bisogna considerare che può diminuire la durata della lampada alogena, perché ne provoca l’annerimento progressivo.

Lampadine a basso consumo (a fluorescenza)

La luce prodotta da questo tipo di lampadine è più o meno equiparabile a quella delle lampadine a incandescenza, ma consumano fino a cinque volte meno energia. Rispetto alle altre lampadine in commercio hanno:

  • Efficienza energetica: tra i 500 e 1000 lumen quelle meno potenti, adatte per postazioni luce decentrate, mentre quelle oltre i 1000 lumen vanno bene per le postazioni luce centrali (come i lampadari).
  • Durata media: 6000-10000 ore.

Categorie di lampade a basso consumo

Possiamo suddividere le lampade fluorescenti in tre categorie: lineari tradizionali; fluorescenti lineari ad alta frequenza; fluorescenti compatte e compatte integrate elettroniche.

Lineari tradizionali

  • Rendimento: circa 90 lumen/watt.
  • Durata media: 10000 ore.
  • Il contenitore di vetro ha la forma di un tubo (i più diffusi hanno un diametro di 26 mm).
  • Le potenze più comuni sono 36 e 58 watt.
  • Adatte per usi domestici e commerciali, con tonalità di luce di alta qualità (calda, bianca, fredda o diurna).
  • Per l’alimentazione è necessario utilizzare un reattore, che ha il compito di limitare al giusto valore la corrente di scarica e uno starter (o accenditore), un accessorio per facilitare l’innesco della scarica.

Fluorescenti lineari ad alta frequenza

  • Rendimento: circa 100 lumen/watt.
  • Durata media: 12000 ore.
  • Per l’alimentazione servono reattori al alta frequenza: consentono un risparmio di energia di circa 25% rispetto a quello dei reattori convenzionali.
  • Accensione istantanea senza starter.
  • Assenza di sfarfallamento e di annerimento alle estremità.
  • Ottima regolazione del flusso luminoso (dal 10% al 100%) adottando reattori elettronici in una versione speciale detta dimming (una regolazione automatica del flusso che consente di mantenere nei locali un livello di inquinamento prestabilito, anche al variare della luce diurna e al progredire dell’invecchiamento delle lampade).

Fluorescenti compatte e compatte integrate elettroniche

  • Rendimento: da 40 a 60 lumen/watt.
  • Durata media: 10000 ore.
  • Comunemente dette a risparmio energetico, che di fatto hanno sostituito le tradizionali lampade a incandescenza.
  • Disponibili in numerose versioni, avvitabili sullo stesso supporto delle vecchie a incandescenza.
  • Possono avere un alimentatore convenzionale o elettronico (in questo caso si trovano anche con attacchi mignon).
  • L’ efficienza luminosa cambia a seconda del tipo: le lampadine fluorescenti con attacco convenzionale costano meno, durano meno e hanno una qualità di luce inferiore a quello con attacco elettronico (alza la frequenza della luce dai 50 ai 35000 Hertz, migliorando di molto la qualità di luce prodotta).
  • Per quanto riguarda il risparmio energetico, quelle con attacco convenzionale possono ridurre i consumi di energia elettrica rispetto alle vecchie incandescenti di circa il 70% a equivalenza di flusso luminoso, quelle con attacco elettronico dell’80%.
  • Ampia gamma di potenze disponibili (4,5,7,9,11,13,15,18,20,23,25 watt).
  • Indicate per un uso prolungato e senza accensioni troppo frequenti (cucina o altri spazi di lavoro) o all’esterno (giardino, portoni d’ingresso).
  • Al momento dell’acquisto è importante verificare l’efficienza energetica e i dati sull’etichetta energetica. Alcuni modelli possono essere acquistati con un reattore separato. Sotto il profilo finanziario questa condizione può essere più vantaggiosa, in quanto il reattore ha una durata fino a 6 volte superiore a quella della lampadina.

Lampadine a LED

Le lampadine a LED (acronimo di Light Emitting Diode) hanno caratteristiche molto promettenti e rappresentano il futuro dell’illuminazione artificiale. Hanno molti vantaggi, sia dal punto di vista di risparmio energetico sia di durata. Per scoprire tutto le informazioni a riguardo leggi “Come scegliere le illuminazioni a LED per la casa”.

 

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